Percorsi di formazione dei Poli tecnici. Disponibili le schede dei 98 corsi attivati
Sul portale www.form-azione.it si possono consultare le descrizioni dettagliate dei percorsi approvati dalla Regione nell’ambito del Piano triennale dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore
31 agosto 2009 Tecnico di reti informatiche o Esperto per la gestione strategica di processi aziendali. Controller di produzione o Grafico multimediale. Oppure Tecnico commerciale di agenzia viaggi e tour operator. Sono ora disponibili le schede dettagliate dei 98 corsi di formazione con cui la Regione ha dato attuazione alla seconda annualità dei i Poli tecnici.
Si tratta di 28 Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e 70 Percorsi di formazione alta e superiore, cofinanziati dal Fondo sociale europeo, che verranno realizzati attraverso partnership tra i soggetti del sistema educativo, della ricerca e del mondo delle imprese del territorio. I percorsi, distribuiti in tutte le province della regione, si rivolgono a occupati, inoccupati e disoccupati, giovani e adulti.
Dal sito www.form-azione.it/orienter/orienter.htm, selezionando la voce “Corsi di formazione in Emilia-Romagna cofinanziati del Fse”, è possibile effettuare la ricerca dei percorsi in base a diversi criteri di interesse.
Dalla pagina www.form-azione.it/orienter/poli_tecnici.htmè invece possibile consultare direttamente l’elenco dell’offerta formativa, suddivisa per provincia, scegliendo tra Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e Percorsi di formazione alta e superiore.
In entrambi i casi, si può consultare e scaricare la scheda dettagliata di ciascun corso selezionato, con la descrizione del profilo professionale a cui si riferisce, l’indicazione dell’ente di formazione che lo realizza, il periodo di svolgimento, nonché i contenuti del corso e i requisiti di accesso necessari per l’ammissione, compresa l’eventuale prova di ammissione da sostenere.
Obiettivo dei percorsi dei Poli tecnici è offrire a giovani e adulti, disoccupati e occupati, una rete stabile e articolata di formazione alta, specialistica e superiore, in grado di fornire le competenze richieste dal sistema economico-produttivo regionale, sostenere lo sviluppo e la competitività e contribuire alla diffusione della cultura tecnica e scientifica. Per questo la Regione, con il contributo del Fondo sociale europeo, ha messo a disposizione quasi 9 milioni di euro.
Si tratta di 28 Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e 70 Percorsi di formazione alta e superiore, cofinanziati dal Fondo sociale europeo, che verranno realizzati attraverso partnership tra i soggetti del sistema educativo, della ricerca e del mondo delle imprese del territorio. I percorsi, distribuiti in tutte le province della regione, si rivolgono a occupati, inoccupati e disoccupati, giovani e adulti.
Dal sito www.form-azione.it/orienter/orienter.htm, selezionando la voce “Corsi di formazione in Emilia-Romagna cofinanziati del Fse”, è possibile effettuare la ricerca dei percorsi in base a diversi criteri di interesse.
Dalla pagina www.form-azione.it/orienter/poli_tecnici.htmè invece possibile consultare direttamente l’elenco dell’offerta formativa, suddivisa per provincia, scegliendo tra Percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e Percorsi di formazione alta e superiore.
In entrambi i casi, si può consultare e scaricare la scheda dettagliata di ciascun corso selezionato, con la descrizione del profilo professionale a cui si riferisce, l’indicazione dell’ente di formazione che lo realizza, il periodo di svolgimento, nonché i contenuti del corso e i requisiti di accesso necessari per l’ammissione, compresa l’eventuale prova di ammissione da sostenere.
Obiettivo dei percorsi dei Poli tecnici è offrire a giovani e adulti, disoccupati e occupati, una rete stabile e articolata di formazione alta, specialistica e superiore, in grado di fornire le competenze richieste dal sistema economico-produttivo regionale, sostenere lo sviluppo e la competitività e contribuire alla diffusione della cultura tecnica e scientifica. Per questo la Regione, con il contributo del Fondo sociale europeo, ha messo a disposizione quasi 9 milioni di euro.

