Spinner 2013. Borse di ricerca in memoria di Paola Manzini
Saranno rivolte a donne impegnate in progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico
26 giugno 2009 Saranno dedicate alla memoria di Paola Manzini, assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità recentemente scomparsa, tre borse di ricerca per donne impegnate in progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico nell’ambito delle scienze della vita.
Si tratta di progetti di ricerca per terapie avanzate, quali terapie geniche, terapie cellulari somatiche, ingegneria tessutale, terapie radiologiche. Potranno accedere alla borsa di ricerca donne laureate disoccupate ad alto profilo formativo e professionale.
Un modo per ricordare l’attività dell’assessore Manzini, che ha creduto fortemente nelle potenzialità delle donne e nelle loro capacità di impegnarsi e realizzarsi nella ricerca scientifica e accademica e che ha costruito politiche e investito risorse per premiarne il merito e per valorizzare pienamente il loro indispensabile apporto allo sviluppo di questo territorio.
Una scelta necessaria quando si rileva che a fronte di risultati scolastici e accademici migliori, l’87% dei ricercatori, ordinari e associati sono uomini.
La borsa di ricerca ha un valore massimo di 30 mila euro lordi per 18 mesi, non cumulabile con altre borse di studio o sovvenzioni analoghe.
All’importo della borsa si aggiungono incentivi economici a titolo di rimborso fino a un massimo di 3 mila euro per la partecipazione di corsi di formazione specialistica, convegni e seminari, incontri per la realizzazione di partnership e joint venture, visite aziendali.
Inoltre Spinner mette a disposizione esperti per dare un servizio di consulenza e garantire una adeguata valorizzazione e tutela della proprietà intellettuale.
Le interessate dovranno presentare la domanda di ammissione compilando la modulistica in fac simile all’indirizzo www.spinner.it o presso uno degli Spinner point entro le ore 13 del 10 luglio 2009.
Nella modulistica la proponente dovrà descrivere gli obiettivi, le attività e la tempistica relativi al percorso di sviluppo del progetto proposto.
A tale documentazione dovranno essere allegate una relazione di accompagnamento alla proposta redatta da un referente scientifico e da un referente aziendale individuato dalla proponente, volta a illustrare la validità e la sostenibilità tecnico-scientifica del progetto.
Il referente scientifico dovrà necessariamente provenire da organizzazioni di ricerca ed innovazione accreditati quali università, enti di ricerca, laboratori di ricerca accreditate ed iscritte all’albo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; il referente aziendale dovrà essere l’incaricato principale della funzione ricerca e sviluppo o innovazione dell’impresa, localizzata in Emilia-Romagna ed operante nel settore di interesse della proposta progettuale.
Per saperne di più
Il sito di Spinner 2013
Si tratta di progetti di ricerca per terapie avanzate, quali terapie geniche, terapie cellulari somatiche, ingegneria tessutale, terapie radiologiche. Potranno accedere alla borsa di ricerca donne laureate disoccupate ad alto profilo formativo e professionale.
Un modo per ricordare l’attività dell’assessore Manzini, che ha creduto fortemente nelle potenzialità delle donne e nelle loro capacità di impegnarsi e realizzarsi nella ricerca scientifica e accademica e che ha costruito politiche e investito risorse per premiarne il merito e per valorizzare pienamente il loro indispensabile apporto allo sviluppo di questo territorio.
Una scelta necessaria quando si rileva che a fronte di risultati scolastici e accademici migliori, l’87% dei ricercatori, ordinari e associati sono uomini.
La borsa di ricerca ha un valore massimo di 30 mila euro lordi per 18 mesi, non cumulabile con altre borse di studio o sovvenzioni analoghe.
All’importo della borsa si aggiungono incentivi economici a titolo di rimborso fino a un massimo di 3 mila euro per la partecipazione di corsi di formazione specialistica, convegni e seminari, incontri per la realizzazione di partnership e joint venture, visite aziendali.
Inoltre Spinner mette a disposizione esperti per dare un servizio di consulenza e garantire una adeguata valorizzazione e tutela della proprietà intellettuale.
Le interessate dovranno presentare la domanda di ammissione compilando la modulistica in fac simile all’indirizzo www.spinner.it o presso uno degli Spinner point entro le ore 13 del 10 luglio 2009.
Nella modulistica la proponente dovrà descrivere gli obiettivi, le attività e la tempistica relativi al percorso di sviluppo del progetto proposto.
A tale documentazione dovranno essere allegate una relazione di accompagnamento alla proposta redatta da un referente scientifico e da un referente aziendale individuato dalla proponente, volta a illustrare la validità e la sostenibilità tecnico-scientifica del progetto.
Il referente scientifico dovrà necessariamente provenire da organizzazioni di ricerca ed innovazione accreditati quali università, enti di ricerca, laboratori di ricerca accreditate ed iscritte all’albo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; il referente aziendale dovrà essere l’incaricato principale della funzione ricerca e sviluppo o innovazione dell’impresa, localizzata in Emilia-Romagna ed operante nel settore di interesse della proposta progettuale.
Per saperne di più
Il sito di Spinner 2013

