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“Una tantum” per i co.co.pro: si può ancora fare domanda

Come effettuare la richiesta d’indennità per i lavoratori a progetto che hanno perso il lavoro

07 settembre 2009 I collaboratori a progetto che hanno perso il posto di lavoro prima del 30 maggio hanno ancora la possibilità di fare domanda per l’indennità “una tantum” a sostegno del reddito. L’Inps infatti, col Messaggio n. 13987 del 06.07.2009, ha stabilito che il termine, inizialmente indicato nel 30 giugno 2009, non è perentorio. Anche coloro che hanno perso il lavoro dopo il 30 maggio e non hanno presentato domanda entro un mese dalla data di “fine-lavoro”, possono ancora presentare la richiesta di indennità.

La misura, che non spetta ai collaboratori occasionali né ai lavoratori autonomi occasionali, permette ai collaboratori coordinati e continuativi e a progetto di beneficiare di una somma in un’unica soluzione, pari al 20% del proprio reddito. Si tratta dello strumento di sostegno introdotto in via sperimentale, per il triennio 2009-2011, dal cosiddetto “pacchetto anticrisi” varato dal Governo con la legge 2/2009 e con la legge 33/2009.

I collaboratori, in caso di fine lavoro, per ottenere la prestazione, devono compilare il modulo predisposto e presentarlo agli uffici Inps della zone di residenza, per posta (con raccomandata) o tramite un ente di patronato che offre assistenza gratuita. Per effettuare la domanda sono necessari, oltre ai dati anagrafici della persona interessata, anche la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti necessari per ricevere l’indennità e di essere immediatamente disponibili al lavoro o a un percorso di riqualificazione personale. La gestione delle domande avverrà poi attraverso un’apposita procedura automatizzata. Dopo aver presentato la richiesta del trattamento, l’interessato deve comunicare all’Inps qualunque variazione relativa alla situazione lavorativa entro 30 giorni dal cambiamento.

Questi i requisiti per aver diritto all’indennità. Per prima cosa i collaboratori devono essere iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps. Devono inoltre svolgere la propria attività esclusivamente per un unico committente. Questo vale per l’ultimo rapporto di lavoro, nel corso del quale si è verificato l’evento di “fine lavoro”. Seconda condizione, il reddito dell’anno precedente (2008) deve essere compreso tra 5.000 e 13.819 euro. Inoltre è necessario avere versato contributi per almeno tre mesi e per non più di dieci mesi nel 2008, e per almeno tre mesi nel 2009.

Le risorse disponibili per la misura di sostegno al reddito rivolta ai lavoratori a progetto è pari a 100 milioni di euro provenienti dal Fondo per l’Occupazione, più ulteriori 100 milioni di euro provenienti dal Fondo di Rotazione. L’una tantum, per le richieste formulate nell’anno in corso, è pari al 20% del reddito del collaboratore, mentre per le richieste formulate nel 2010 e nel 2011 sarà commisurata al 10% del reddito percepito. La misura si intende operativa fino a esaurimento delle risorse disponibili.