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Gestione separata, l’Inps rende note le aliquote dovute per il 2010

Passa al 26,72% il contributo per i lavoratori che non aderiscono ad altre forme pensionistiche

18 febbraio 2010 L’Inps rende note le aliquote dovute per il 2010 da parte degli iscritti alla Gestione separata. I nuovi parametri, contenuti nella circolare n° 13 del 2 febbraio 2010, si inseriscono nella linea di progressivo incremento delle aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione separata, già previsto dalla precedente circolare n° 8 del 17 gennaio 2008.

 

In base al disposto, anche per il 2010 è dunque previsto l’incremento di un ulteriore punto percentuale per quanto riguarda l’aliquota contributiva dei lavoratori autonomi e parasubordinati non assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria. L’aliquota passa dunque al 26,72%: 26% di aliquota standard più un ulteriore 0,72 (contro lo 0,5 dovuto nel 2009) previsto per il finanziamento delle coperture relative alla maternità, agli assegni famigliari, alla degenza ospedaliera e, per determinate categorie, malattia. Passa invece al 17% l’aliquota prevista per coloro che sono già titolari di altra forma di previdenza obbligatoria.

Nulla cambia, invece, per la ripartizione dell’onere tra collaboratore e committente, che rimane fissata rispettivamente nella misura di un terzo e due terzi, salvo il caso di “associazione in partecipazione”. Diverso il caso degli autonomi, che dovranno versare i contributi alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

La circolare riporta anche i nuovi masssimali di reddito per il 2010, che, in base alla legge 335 del 1995, risultano pari a euro 92.147, mentre il minimale – fissato dalla legge 223 del 1990 – passa a euro 14.334. Le nuove aliquote sono in vigore dal primo gennaio 2010, fermo restando la norma in base alla quale i compensi assegnati ai collaboratori entro il 12 gennaio – in quanto assimilabili a redditi da lavoro dipendente – sono da considerarsi percepiti nel periodo d’imposta precedente, dunque soggetti alle aliquote del 2009.