Innovazione e multimedialità, bando regionale per giovani professionisti e autonomi
La Regione finanzia progetti nel campo audiovisivo e multimediale realizzati da aggregazioni formate da minimo tre lavoratori tra i 18 ai 40 anni
14 aprile 2010 Finanziare progetti innovativi nel campo della multimedialità realizzati da tre o più giovani professionisti o lavoratori autonomi. È l’obiettivo del nuovo bando predisposto dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del programma quadro Geco - Giovani evoluti e consapevoli. L’iniziativa è orientata a stimolare processi di aggregazione e strutturazione professionale tra i soggetti che operano nell’audiovideo e nel multimediale e a favorire l’adozione di tecnologie digitali nella realizzazione di prodotti e servizi.
Il bando, aperto dall’1 al 31 maggio, è riservato a persone d’età compresa tra i 18 e i 40 anni unite in aggregazioni che possono essere costituite appositamente per partecipare al bando o anche associazioni già esistenti.
Diversi i settori di attività in cui le aggregazioni possono operare: arti, cinema, spettacolo, cultura, design, comunicazione, editoria; formazione, inclusione sociale, accessibilità, pari opportunità, sostenibilità ambientale; diffusione dei risultati della ricerca e delle opportunità offerte dalle tecnologie; e-democracy, e-government.
Questi i destinatari a cui si rivolge l’iniziativa: liberi professionisti singoli e associati iscritti ad ordini o collegi professionali; lavoratori che svolgono o intendono svolgere attività di prestazione d’opera o di servizio, in forma autonoma, e che siano stati iscritti alla gestione separata dell’Inpas - in base all’art. 2 comma 26 della Legge n.335/95 - o al fondo previdenziale Enpals, negli ultimi tre anni. Sono esclusi dal contributo I lavoratori dipendenti con contratti di lavoro subordinato, i titolari e i soci d’impresa.
I progetti devono avere un valore compreso tra i 20 mila e i 50 mila euro. Il contributo coprirà fino al 60% delle spese e ciascun partecipante dovrà versare un contributo minimo di 6mila euro. A partire dalla data di concessione del contributo, i progetti devono avere una durata compresa tra i 6 e i 12 mesi.
Saranno selezionate quelle idee che rispondono ai criteri di qualità e coerenza del contenuto progettuale, grado di innovatività, creatività, originalità, impatto sul territorio rilevanza e sostenibilità dell’obiettivo di integrazione in forma associativa e imprenditoriale.
Il finanziamento coprirà le seguenti spese: acquisto di attrezzature informatiche, telematiche e audio-video; utilizzo di attrezzature di laboratorio nel Centro per l’innovazione digitale per il settore multimediale o altri laboratori e centri della Rete regionale Alta tecnologia; consulenze specialistiche di tipo tecnologico e artistico-culturale, anche con Università e altre istituzioni; acquisto e uso di licenze e diritti d’autore e per l’acquisizione di know-how; realizzazione di percorsi di formazione inerenti l’attività; materiali e lavorazioni; studio di mercato; studio di fattibilità per la costituzione in impresa a conclusione del progetto.
Il bando promuove inoltre i servizi e le attività del Centro per l’Innovazione Digitale nel Multimediale che la Regione sta avviando conla Cineteca Comunale di Bologna e lo sviluppo delle relazioni tra gli operatori del settore attraverso il social network per il lavoro creativo Bloomap.org. Sul sito infatti è possibile ricercare partner, proponendo la propria collaborazione per la realizzazione di un progetto o cercando collaborazioni in particolari ambiti professionali per realizzare la propria idea. La costruzione dell’aggregazione di progetto con questa modalità genererà un maggior punteggio al momento della valutazione.
Informazioni sul bando possono essere richieste telefonando al numero 800662200 oppure al forum dedicato su Link up, la community di Aster dedicata all’incontro tra ricerca e impresa.
Il bando, aperto dall’1 al 31 maggio, è riservato a persone d’età compresa tra i 18 e i 40 anni unite in aggregazioni che possono essere costituite appositamente per partecipare al bando o anche associazioni già esistenti.
Diversi i settori di attività in cui le aggregazioni possono operare: arti, cinema, spettacolo, cultura, design, comunicazione, editoria; formazione, inclusione sociale, accessibilità, pari opportunità, sostenibilità ambientale; diffusione dei risultati della ricerca e delle opportunità offerte dalle tecnologie; e-democracy, e-government.
Questi i destinatari a cui si rivolge l’iniziativa: liberi professionisti singoli e associati iscritti ad ordini o collegi professionali; lavoratori che svolgono o intendono svolgere attività di prestazione d’opera o di servizio, in forma autonoma, e che siano stati iscritti alla gestione separata dell’Inpas - in base all’art. 2 comma 26 della Legge n.335/95 - o al fondo previdenziale Enpals, negli ultimi tre anni. Sono esclusi dal contributo I lavoratori dipendenti con contratti di lavoro subordinato, i titolari e i soci d’impresa.
I progetti devono avere un valore compreso tra i 20 mila e i 50 mila euro. Il contributo coprirà fino al 60% delle spese e ciascun partecipante dovrà versare un contributo minimo di 6mila euro. A partire dalla data di concessione del contributo, i progetti devono avere una durata compresa tra i 6 e i 12 mesi.
Saranno selezionate quelle idee che rispondono ai criteri di qualità e coerenza del contenuto progettuale, grado di innovatività, creatività, originalità, impatto sul territorio rilevanza e sostenibilità dell’obiettivo di integrazione in forma associativa e imprenditoriale.
Il finanziamento coprirà le seguenti spese: acquisto di attrezzature informatiche, telematiche e audio-video; utilizzo di attrezzature di laboratorio nel Centro per l’innovazione digitale per il settore multimediale o altri laboratori e centri della Rete regionale Alta tecnologia; consulenze specialistiche di tipo tecnologico e artistico-culturale, anche con Università e altre istituzioni; acquisto e uso di licenze e diritti d’autore e per l’acquisizione di know-how; realizzazione di percorsi di formazione inerenti l’attività; materiali e lavorazioni; studio di mercato; studio di fattibilità per la costituzione in impresa a conclusione del progetto.
Il bando promuove inoltre i servizi e le attività del Centro per l’Innovazione Digitale nel Multimediale che la Regione sta avviando con
Informazioni sul bando possono essere richieste telefonando al numero 800662200 oppure al forum dedicato su Link up, la community di Aster dedicata all’incontro tra ricerca e impresa.

