“Flexicurity” alla prova della crisi
Il 15 marzo a Roma un convegno organizzato dalla Fondazione Brodolini propone un confronto su nuove strategie di politiche del lavoro e nuove opportunità di welfare
21 febbraio 2010 Incrementare allo stesso tempo la flessibilità del mercato del lavoro e la stabilità dell’occupazione. È questa la cosiddetta “flexicurity”, la strategia di politiche del lavoro che il Consiglio dell’Unione europea ha indicato tra gli strumenti prioritari per garantire crescita e occupazione. Il tema sarà al centro del convegno “Flexicurity alla prova della crisi: dalla gestione dell’emergenza alle proposte per un nuovo welfare”, in programma per lunedì 15 marzo alle 9 a Roma, nella sala della Biblioteca del Cnel-Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Viale Davide Lubin 2).
A organizzare l’evento è la Fondazione Giacomo Brodolini, ente di ricerca e promozione culturale nel campo dell’occupazione, della tutela del lavoro e della protezione sociale, che nell’occasione presenterà i risultati finali della ricerca “Disparità regionali e politiche di flexicurity”. Si tratta di uno studio realizzato dalla Fondazione stessa per la Commissione europea, in collaborazione con l’Agenzia Veneto Lavoro e l’Agenzia Liguria Lavoro. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere un approccio integrato alle politiche di flexicurity a livello regionale, a partire dell’analisi delle esperienze di applicazione di questa strategia di politiche del lavoro in Italia e dal confronto con la realtà britannica e quella spagnola. Il convegno offrirà dunque l’opportunità di illustrare possibili linee guida per nuove ed efficaci sperimentazioni, definite in base ai risultati della ricerca.
Ad aprire il convegno sarà il vicepresidente della Fondazione Brodolini Giuseppe Ciccarone. Seguirà la presentazione dell’iniziativa, a cura di altri due rappresentanti dell’ente, Federico Lucidi e Michele Raitano. I lavori si svilupperanno poi attraverso due sessioni.
Durante la mattinata si discuterà di “Politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali in deroga: le risposte regionali per fronteggiare la crisi”. In programma una tavola rotonda a cui prenderanno parte rappresentanti delle agenzie Veneto Lavoro e Liguria Lavoro, e delle Regioni Lazio, Sardegna, Piemonte, Lombardia e Marche.
Nel corso della sessione pomeridiana verranno presentati e commentati i punti salienti di alcune proposte di riforma degli ammortizzatori sociali. Sul tema si confronteranno i rappresentati di Confindustria, Cna, Cgil, Cisl e Uil, Centro studi Inps, Università La Sapienza e Laboratorio Revelli.
Per informazioni:flexicurity@fondazionebrodolini.it .
A organizzare l’evento è la Fondazione Giacomo Brodolini, ente di ricerca e promozione culturale nel campo dell’occupazione, della tutela del lavoro e della protezione sociale, che nell’occasione presenterà i risultati finali della ricerca “Disparità regionali e politiche di flexicurity”. Si tratta di uno studio realizzato dalla Fondazione stessa per la Commissione europea, in collaborazione con l’Agenzia Veneto Lavoro e l’Agenzia Liguria Lavoro. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere un approccio integrato alle politiche di flexicurity a livello regionale, a partire dell’analisi delle esperienze di applicazione di questa strategia di politiche del lavoro in Italia e dal confronto con la realtà britannica e quella spagnola. Il convegno offrirà dunque l’opportunità di illustrare possibili linee guida per nuove ed efficaci sperimentazioni, definite in base ai risultati della ricerca.
Ad aprire il convegno sarà il vicepresidente della Fondazione Brodolini Giuseppe Ciccarone. Seguirà la presentazione dell’iniziativa, a cura di altri due rappresentanti dell’ente, Federico Lucidi e Michele Raitano. I lavori si svilupperanno poi attraverso due sessioni.
Durante la mattinata si discuterà di “Politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali in deroga: le risposte regionali per fronteggiare la crisi”. In programma una tavola rotonda a cui prenderanno parte rappresentanti delle agenzie Veneto Lavoro e Liguria Lavoro, e delle Regioni Lazio, Sardegna, Piemonte, Lombardia e Marche.
Nel corso della sessione pomeridiana verranno presentati e commentati i punti salienti di alcune proposte di riforma degli ammortizzatori sociali. Sul tema si confronteranno i rappresentati di Confindustria, Cna, Cgil, Cisl e Uil, Centro studi Inps, Università La Sapienza e Laboratorio Revelli.
Per informazioni:

