Inizio contenuti
Newsletter

Notizie e informazioni per i lavoratori atipici - Newsletter giugno - 2009
Ammortizzatori “in deroga”: la risposta dell’Emilia-Romagna
Un patto tra istituzioni e parti sociali, per fronteggiare la crisi che sta coinvolgendo l’economia regionale. Quindi una delibera di Giunta – approvata il 18 maggio scorso – che mette nero su bianco le procedure per la gestione delle vertenze, per la riqualificazione dei lavoratori in mobilità, per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga. In campo ci sono risorse per 520 milioni di euro, grazie alle quali potranno usufruire di un sostegno strutturato al reddito anche i dipendenti delle imprese con meno di 15 dipendenti, gli apprendisti, i lavoratori in somministrazione, i lavoratori subordinati con contratto a termine.Spinner 2013. Borse di ricerca in memoria di Paola Manzini
Saranno dedicate alla memoria di Paola Manzini, assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari opportunità recentemente scomparsa tre borse di ricerca per donne impegnate in progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico nel campo delle scienze della vita. Proposte da Spinner 2013 –Precarietà per molti, welfare privilegio di pochi
Continuità dell’impiego, salari adeguati, stato sociale. Tre “argini” importantissimi per contenere il fenomeno della precarietà, che in Italia sono crollati a causa del modo in cui la flessibilità del lavoro è stata introdotta. Questa la tesi di “Flex-insecurity”, il libro edito da Il Mulino e curato dagli economisti ed esperti di scienze sociali Fabio Berton, Matteo Richiardi e Stefano Sacchi. In attesa della riforma complessiva degli ammortizzatori sociali, sono tra 1,5 e 2 milioni - spiegano gli autori - i lavoratori italiani ancora esclusi da qualsiasi forma di sostegno al reddito in caso di perdita del posto di lavoro. E questo nonostante i provvedimenti del Governo.Come “riscattare” il servizio civile
Novità in arrivo per i volontari del servizio civile che desiderano riscattare il periodo di attività ai fini pensionistici. Dal primo gennaio 2009, infatti, entra in vigore una norma contenuta nel “pacchetto anticrisi” che abolisce ogni obbligo contributivo a carico del Fondo nazionale per il servizio civile. Fino al 31 dicembre dell’anno scorso, infatti, i volontari erano inquadrati come collaboratori coordinati e continuativi, con relativo obbligo di iscrizione alla Gestione separata dell’Inps (ma l’onere del contributo era a carico del Fondo). Da quest’anno, chi vorrà vedere riconosciuti i contributi dovrà invece versare direttamente le quote con modalità simili (unica rata o 120 rate a tasso zero) a quelle per il riscatto degli anni della laurea.Lavoro “non standard”: numeri, interpretazioni, aspettative
C’è una flessibilità “virtuosa” che non sia precarietà? Qual è la situazione in Emilia-Romagna e a Bologna? Un contributo per rispondere a questi interrogativi viene da una ricerca realizzata dall’Istituto Regionale di Studi Sociali e Politici “Alcide De Gasperi” di Bologna, dal titolo “Il ricorso ai contratti di lavoro non standard in Emilia-Romagna e in provincia di Bologna”. Duplice la finalità del progetto: sintetizzare e sistematizzare il numero, le tipologie e i settori produttivi in cui si ricorre in modo prevalente all’utilizzo di contratti ‘non standard’; comprendere e interpretare la cultura delle imprese rispetto alla flessibilità, e come questa si possa incontrare o meno con pratiche finalizzate a supportare la qualità del lavoro.Atipici.net - Il progetto
Atipici e atipiche in rete (www.atipici.net) è un sito realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 (RIF. P.A. 2006-0069/Rer), per tutti e tutte coloro che per necessità o per scelta si trovano a frequentare le nuove forme di lavoro. Un sito ideato per orientarsi, conoscere i propri diritti, cogliere opportunità di crescita e qualificazione professionale.
