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Notizie e informazioni per i lavoratori atipici - Newsletter agosto - 2010
Poli tecnici, on line i 122 nuovi corsi
Disponibili le schede informative dei percorsi di formazione approvati dalla Regione e finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Attività realizzate da vari soggetti - università, enti di ricerca, istituti scolastici, enti di formazione e imprese - che in tutto il territorio regionale costituiscono la rete regionale dei Poli tecnici. L’offerta comprende 94 percorsi di formazione alta e superiore e 28 di formazione tecnica superiore.Formazione giornalistica, tre borse di studio intitolate a Ilaria Alpi
Un’opportunità di approfondimento nel campo della comunicazione interculturale offerta da Assemblea legislativa e Giunta regionale insieme all’associazione Ilaria Alpi. Le borse sono rivolte a tre giovani italiani e stranieri tra i 18 e i 35 anni. I vincitori parteciperanno a un seminario di formazione per giornalisti sulla comunicazione sociale e a uno stage di tre mesi in una testata giornalistica a carattere sociale. Riceveranno inoltre un contributo di 2800 euro lordi.Rete regionale Alta tecnologia, è nato il catalogo on line dell’offerta di ricerca
Agroalimentare, Costruzioni, Energia e ambiente, Meccanica e materiali, Scienze della vita: tutte le attività di ricerca scientifica realizzate in questi settori nei laboratori della Rete sono state raccolte, classificate e rese disponibili su un’unica interfaccia web. Così i ricercatori, coordinati da Aster, hanno creato il catalogo dell’offerta di ricerca, uno strumento che permette alle imprese di individuare facilmente l’attività di cui necessitano e il laboratorio che la realizza.On line la lectio magistralis di Richard Sennet “Le mani per pensare”
Sul sito Emiliaromagnasapere il testo dell’intervento che il sociologo americano ha tenuto lo scorso settembre a Bologna in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. Tra i primi a mettere in guardia sui rischi della flessibilità del mercato del lavoro, Sennet nella sua lectio tesse l’elogio dell’uomo artigiano, esempio di virtù del saper fare e cardine di un sistema più solido, che parte dal rispetto per il lavoro delle persone e dalla qualificazione delle competenze.Occupazione femminile, l’obiettivo è incrementare e qualificare il lavoro
Fino a 200 mila euro di finanziamento per progetti che mirano a superare le disparità di salari e carriera e a sviluppare l’imprenditoria femminile. È la misura messa in atto dal Comitato nazionale di parità e pari opportunità nel lavoro del Ministero attraverso il Programma-Obiettivo. Possono accedervi datori di lavoro pubblici e privati, cooperative e loro consorzi, centri di formazione professionale, organizzazioni sindacali e associazioni.Dalla sezione “Letture atipiche”
Due novità in libreria sul mondo della flessibilità e il tema della mobilità intergenerazionale. “Gioventù sprecata. Perché in Italia si fatica a diventare grandi”, di Marco Iezzi e Tonia Mastrobuoni è un’indagine a tutto campo sui giovani italiani, eterni giovani per forza, intrappolati tra dipendenza dalla famiglie e incertezza lavorativa: un’inchiesta ricca di dati, statistiche e testimonianze. In “Immobilità diffusa” Daniele Checchi parte da dati di ricerca per indagare il nesso tra background famigliare e futuro professionale dei figli: in Italia le condizioni di svantaggio dei genitori tendono a troppo spesso a riprodursi. L’autore fornisce strumenti di comprensione del fenomeno e strategie di contrasto.DALLA STAMPA - Boom dei servizi nel 2010. Ma il lavoro sarà solo precario
Su “l’Unità” del 10 agosto un articolo riporta i dati dello studio di Unioncamere Emilia-Romagna sulle previsioni occupazionali. Le imprese emiliano-romagnole contano di fare nel 2010 79mila assunzioni. 58 mila posti saranno nel terziario (contro i 21 mila dell’industria). Tuttavia tra le 79 mila assunzioni previste, solo il 25,8% sono a tempo indeterminato mentre tre quarti sono a tempo determinato, flessibili e non standard.Atipici.net - Il progetto
Atipici e atipiche in rete (www.atipici.net) è un sito realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 (RIF. P.A. 2006-0069/Rer), per tutti e tutte coloro che per necessità o per scelta si trovano a frequentare le nuove forme di lavoro. Un sito ideato per orientarsi, conoscere i propri diritti, cogliere opportunità di crescita e qualificazione professionale.
