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Notizie e informazioni per i lavoratori atipici - Newsletter giugno-luglio - 2011
Formazione superiore, ecco l’offerta della Rete politecnica
Approvati dalla Regione Emilia-Romagna il Piano triennale della Formazione superiore e la costituzione della Rete politecnica regionale, che comprende gli Istituti tecnici superiori, quelli di Istruzione e Formazione tecnica superiore e i percorsi di Formazione superiore. Investimento complessivo: 18 milioni di euro del Fondo sociale europeo, a cui si aggiungono 600mila euro di risorse regionali per l’avvio degli Its.Diventare dottori di ricerca lavorando in impresa
Apprendisti in alta formazione, laureati che acquisiscono il titolo di dottore di ricerca lavorando nelle imprese. Si tratta di una prima sperimentazione di apprendistato in alta formazione per il conseguimento del titolo di dottorato, per cui è stato siglato un protocollo d’intesa tra la Regione, le università dell’Emilia-Romagna e le parti sociali. Come previsto dall’accordo, saranno gli atenei a individuare i dottorati di ricerca e il numero di posti riservati per l’apprendistato. I laureati che superano le selezioni richieste per l’ammissione potranno essere assunti dalle imprese con contratto di apprendistato.Alta Formazione, al via il Catalogo Interregionale
C’è tempo fino al 4 agosto per richiedere gli assegni formativi del Catalogo Interregionale per l’Alta Formazione: voucher fino a 5mila euro per frequentare master universitari di I e II livello, master non universitari predisposti da organismi di formazione in partenariato con l’Università e Corsi di specializzazione.Il progetto, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è alla terza edizione, e vede la partecipazione, insieme all’Emilia-Romagna, di altre dieci regioni italiane: Veneto, Campania, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta.
Lavoro - Dalla Regione oltre 5 milioni di euro per favorire le persone svantaggiate
Contributi per favorire l’assunzione dei genitori soli con figli a carico e delle persone seguite dai servizi sociali, percorsi formativi personalizzati, sostegno al reddito per avviare una attività autonoma. Sono gli interventi approvati per il 2011 dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’azione di sistema Welfare to work, varata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il provvedimento, che mette a disposizione 5,5 milioni di euro, ha l’obiettivo di favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone in particolari situazioni di difficoltà occupazionale, prevedendo contributi a fondo perduto per le aziende che li assumono a tempo indeterminato.Orientamento, 600mila euro per donne uscite dal mercato del lavoro per compiti di cura
Un fondo di 600 mila euro destinato a progetti di formazione e orientamento professionale rivolti a donne uscite dal mercato del lavoro per accudire figli minori, prestare assistenza a genitori anziani o familiari con disabilità, o, ancora, disoccupate con figli a carico e lavoratrici che abbiano usufruito di un periodo di congedo parentale. A stanziarlo con un apposito bando è la Regione Emilia-Romagna, nell'ambito di un programma regionale di interventi mirati a favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nato da un'intesa con il Dipartimento per le Pari Opportunità.Modena, 12 milioni di euro per il lavoro
Sostenere i giovani al primo ingresso nel mondo del lavoro e facilitare il reinserimento professionale degli adulti, in particolare gli over 45, a rischio di espulsione dal mercato. Sono questi i due obiettivi prioritari del Programma della Provincia di Modena per la formazione e il lavoro per il triennio 2011/2013. Il Programma, finanziato con un totale di risorse nel triennio pari a oltre 12 milioni di euro, prevede interventi anche per la formazione dei lavoratori attivi e per l’inclusione delle categorie svantaggiate.E-democracy, vince il progetto “Cooltura”
Una piattaforma web e un’applicazione smartphone da collegare ai social network per facilitare la partecipazione dei cittadini ai progetti culturali. Questa l’idea presentata dalle romane Annalisa De Luca e Martina Luzzi e premiata al concorso “Ideamocracy” promosso dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Servizio Comunicazione ed educazione alla sostenibilità, che ha visto in lizza 62 proposte provenienti da tutta Italia.Fondo Sociale Europeo, già impegnati dalla Regione 504 milioni di euro per la formazione
Utilizzato il 62,6% delle risorse complessive previste dal piano finanziario per il periodo 2007-2013. È quanto emerge dai dati del Rapporto annuale di esecuzione 2010 presentato al Comitato di sorveglianza. In tutto finanziati oltre 22mila interventi, in particolare per occupazione, adattabilità e inclusione sociale, con il coinvolgimento di quasi 145 mila persone. A disposizione dell’Emilia-Romagna altri 300 milioni di euro.Sicurezza sul lavoro, 3 milioni di euro per la formazione in Emilia-Romagna
Approvato dalla Giunta regionale il Piano 2011. Particolare attenzione alle attività dedicate a stranieri, giovani, imprenditori, lavoratori autonomi e soggetti più vulnerabili e maggiormente esposti a rischi. Il 70% delle risorse sarà destinato a interventi da mettere in atto attraverso bandi emanati dalle singole Province, il restante 30% sarà invece impiegato per iniziative rivolte all’intero territorio emiliano-romagnolo.Inventare il futuro, concorso di idee
C’è tempo fino al 31 agosto 2011 per partecipare all’iniziativa dell’Università di Bologna che premia progetti di tecnologie digitali al servizio della comunità presentati da giovani al di sotto dei 31 anni di età. La competizione è aperta a proposte innovative per la città e i cittadini, la qualità della vita di bambini, anziani o persone disabili, l’ambiente e la salute, ma anche la cultura, l’arte o l’educazione. Al vincitore 7mila euro e un voucher per sviluppare sul mercato la propria idea.Innovazione, ricerca e impresa si incontrano a Bologna
Grande successo di pubblico e, ancora una volta, la possibilità di toccare con mano, tra gli stand, cosa si muove nel mondo della ricerca e dell’impresa. Con oltre 4mila visitatori all’attivo, va in archivio la sesta edizione di Research to Business 2011: una formula collaudata, quella cioè di far incontrare domanda e offerta di innovazione, in una due giorni di eventi, incontri, dibattiti per far nascere nuove e concrete opportunità di business. E, allo stesso tempo, tante novità, su tutte la scelta di riunire in un’unica grande kermesse R2B e Smau, la fiera dedicata alle tecnologie digitali per il business.DALLA STAMPA - “Il doppio passo dei voucher”
Quasi 19 milioni di buoni da agosto 2008 a oggi, con un boom soprattutto in agricoltura, turismo e servizi e un valore complessivo di 190 milioni di euro. A segnalarlo è il Sole 24 Ore, che riporta tutte le cifre - elaborate dall’Inps - di uno strumento pensato per la retribuzione di attività stagionali e quale mezzo utile per l'emersione del lavoro nero. Se nel secondo trimestre 2011 il ricorso ai buoni ha fatto registrare un ulteriore sensibile incremento, solo il 9% dei voucher è stato venduto nel Meridione.DALLA STAMPA - Un nuovo modello per un uso flessibile del tempo
Superare vecchi schemi di pensiero per mettere a frutto tutte le potenzialità della quarta rivoluzione industriale, abbracciando una nuova logica in cui “alla mansione viene sostituita la competenza, la procedura viene integrata con la responsabilità, la gerarchia viene sostenuta dalla partecipazione”. A tracciare la via verso un nuovo modo di concepire la professione nell’ambito di un’economia globalizzata è il commentatore del Financial Times Richard Donkin, nel suo ultimo libro “Il futuro del lavoro”, recensito da Il Sole 24 Ore.DALLA STAMPA - Istat: crolla l’occupazione giovanile, atipici sempre più precari
Oltre mezzo milione di posti di lavoro persi negli ultimi due anni, 482 mila nuovi disoccupati under 30, con un tasso di occupazione giovanile sceso dal 48 al 42%. I più colpiti? Gli atipici, che non solo nel 2009 sono stati interessati dal generale calo occupazionale più dei lavoratori “standard”, ma che, in modo particolare, hanno visto ridursi la possibilità di passare a un contratto a tempo indeterminato. Sul Sole 24 Ore l’analisi dei dati Istat all’attenzione della commissione Lavoro della Camera.Atipici.net - Il progetto
Atipici e atipiche in rete (www.atipici.net) è un sito realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, finanziato dal Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3 (RIF. P.A. 2006-0069/Rer), per tutti e tutte coloro che per necessità o per scelta si trovano a frequentare le nuove forme di lavoro. Un sito ideato per orientarsi, conoscere i propri diritti, cogliere opportunità di crescita e qualificazione professionale.
