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Aprire la partita IVA?

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Commercianti

Si definisce commerciante quel soggetto (persona fisica o società) che esercita un'attività economica consistente nell'acquisto di merci allo scopo di rivenderle.
Una volta stabilita la gestione contabile da adottare (contabilità semplificata o regimi agevolati) ed assolvere eventuali obblighi amministrativi, si può aprire la p. IVA: occorre fare richiesta all’Agenzia delle Entrate utilizzando un modello prestampato (AA9/9 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate); è possibile sia presentare il modello personalmente che per via telematica.
L’assegnazione del numero di p. IVA è gratuito ed immediato. Entro 30 giorni dall’apertura della p. IVA è richiesta l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la CCIAA territorialmente competente, provvedendo altresì al pagamento dei Diritti di segreteria e dei bolli.
L’iscrizione alla CCIAA comporta annualmente il pagamento di una quota, interamente deducibile dal reddito.
Comporta altresì l’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti presso l’INPS, sia per il titolare della p. IVA sia per gli eventuali coadiutori familiari.
La Camera di Commercio trasmette all’INPS i dati dei soggetti da iscrivere nella gestione dei commercianti.
L'importo dei contributi da versare si calcola in base al reddito di impresa denunciato per l’anno al quale i contributi si riferiscono. Il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi di reddito.

Minimale
È stabilito ai fini contributivi un limite minimo di reddito che nel 2009 è di € 14.240,00. Se il reddito è inferiore, i contributi da versare devono essere comunque calcolati sul minimale.

Massimale
La legge prevede un limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuto il contributo;tale limite, detto "massimale", per il 2009 è di € 70.115,00. Le scadenze per effettuare i versamenti delle quote contributive sul reddito minimale sono il 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento.
I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d'impresa superiori al minimale, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per l'IRPEF.
Il versamento viene effettuato tramite il modello F24.

La fattura e i corrispettivi
Per ogni cessione di bene o prestazione di servizio è obbligatorio emettere o un “corrispettivo”.
La fattura è il documento che identifica l’oggetto dell’operazione effettuata ed i soggetti coinvolti, il valore dell’operazione e l’ammontare dell’IVA che chi emette la fattura dovrà versare allo Stato.
Deve essere emessa in duplice copia e contenere obbligatoriamente i seguenti elementi:
• data di emissione e numero progressivo;
• la denominazione di Fattura;
• numero di partita IVA e codice fiscale del soggetto che emette la fattura e del destinatario;
• natura, qualità e quantità dei servizi oggetto dell’operazione;
• base imponibile;
• aliquota e ammontare dell’imposta;

I corrispettivi sono gli incassi giornalieri dei negozi al dettaglio, certificati dalla somma degli scontrini/ricevute emessi in un giorno ed annotati sull'apposito registro (registro dei corrispettivi).