Artigiani
Si definisce artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l'impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo; nell’esercizio di particolari attività (ad esempio attività di installazione di impianti, attività di autoriparazione, servizi di pulizia, attività di estetista, attività di parrucchiere e barbiere ecc….) deve essere in possesso dei requisiti tecnico – professionali previsti da leggi statali”.
Dopo aver scelto il tipo di gestione contabile da adottare (contabilità semplificata o regimi agevolati) ed assolvere eventuali obblighi amministrativi, si procede con l’apertura della p. IVA. A tal fine occorre fare richiesta all’Agenzia delle Entrate utilizzando un modello prestampato (AA9/9 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate); è possibile sia presentare il modello personalmente che per via telematica.
L’assegnazione del numero di p. IVA è gratuito ed immediato.
L’imprenditore artigiano è obbligatoriamente soggetto alla assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
La copertura assicurativa è di competenza dell’’INAIL. All’obbligo di copertura assicurativa sono soggetti anche gli eventuali collaboratori dell’artigiano.
L’iscrizione comporta il pagamento di un premio commisurato al grado di rischio dell’attività esercitata.
E’ fatto obbligo al titolare della posizione assicurativa di denunciare entro 24 ore dal suo verificarsi, gli infortuni sul lavoro, che prevedano una inabilità temporanea superiore ai tre giorni.
Entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività, è obbligatoria l’iscrizione nell’Albo Imprese Artigiane presso la CCIAA; la domanda di iscrizione deve essere esaminata entro 60 giorni dalla data di presentazione previo accertamento comunale che deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta spedita dalla Segreteria dell’Albo.
In mancanza di comunicazioni da parte della Commissione Provinciale per l’Artigianato, entro il termine di 60 giorni, l’azienda è comunque iscritta all’Albo professionale a partire dal 61 giorno.
All’iscrizione presso la CCIAA consegue l’apertura di una posizione previdenziale INPS alla gestione artigiani: l’iscrizione avviene mediante la trasmissione da parte dell’Ufficio Artigianato di una visura previdenziale all’INPS.
Il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi di reddito.
Minimale
È stabilito ai fini contributivi un limite minimo di reddito che nel 2009 è di € 14.240,00. Se il reddito è inferiore, i contributi da versare devono essere comunque calcolati sul minimale.
Massimale
La legge prevede un limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuto il contributo;tale limite, detto "massimale", per il 2009 è di € 70.115,00.
Le scadenze per effettuare i versamenti delle quote contributive sul reddito minimale sono il 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento.
I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d'impresa superiori al minimale, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per l'IRPEF.
Il versamento viene effettuato tramite il modello F24.
La fattura e i corrispettivi
Per ogni cessione di bene o prestazione di servizio è obbligatorio emettere o un “corrispettivo”.
La fattura è il documento che identifica l’oggetto dell’operazione effettuata ed i soggetti coinvolti, il valore dell’operazione e l’ammontare dell’IVA che chi emette la fattura dovrà versare allo Stato.
Deve essere emessa in duplice copia e contenere obbligatoriamente i seguenti elementi:
• data di emissione e numero progressivo;
• la denominazione di Fattura;
• numero di partita IVA e codice fiscale del soggetto che emette la fattura e del destinatario;
• natura, qualità e quantità dei servizi oggetto dell’operazione; • base imponibile;
• aliquota e ammontare dell’imposta;
I corrispettivi sono gli incassi giornalieri dei negozi al dettaglio, certificati dalla somma degli scontrini/ricevute emessi in un giorno ed annotati sull'apposito registro (registro dei corrispettivi).
I costi di gestione
Rispetto ai professionisti ed ai lavoratori autonomi, la gestione dei costi legati alle attività commerciali ed artigiane sono più alti: occorre considerare il costo del diritto annuale per la CCIAA, i contributi fissi per l’INPS, i contributi INAIL.
Tutti questi costi, così come i costi sostenuti per lo svolgimento dell’attività lavorativa (acquisto di materie prime e semilavorati, attrezzature, canoni di affitto di locali, consumi…) sono deducibili dal reddito prodotto, e vanno ad abbattere l’importo su cui vengono calcolate le imposte e i contributi previdenziali (imponibile fiscale e imponibile previdenziale), sono cioè deducibili.
Determinazione del reddito
Il reddito è determinato dalla differenza tra i ricavi ed i costi dell’esercizio, cui si sommano e si sottraggono, rispettivamente, i componenti positivi e negativi specificatamente indicati dalla legge.
Per commercianti ed artigiani, alla determinazione del reddito si applica il principio cosiddetto di competenza.
Dopo aver scelto il tipo di gestione contabile da adottare (contabilità semplificata o regimi agevolati) ed assolvere eventuali obblighi amministrativi, si procede con l’apertura della p. IVA. A tal fine occorre fare richiesta all’Agenzia delle Entrate utilizzando un modello prestampato (AA9/9 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate); è possibile sia presentare il modello personalmente che per via telematica.
L’assegnazione del numero di p. IVA è gratuito ed immediato.
L’imprenditore artigiano è obbligatoriamente soggetto alla assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
La copertura assicurativa è di competenza dell’’INAIL. All’obbligo di copertura assicurativa sono soggetti anche gli eventuali collaboratori dell’artigiano.
L’iscrizione comporta il pagamento di un premio commisurato al grado di rischio dell’attività esercitata.
E’ fatto obbligo al titolare della posizione assicurativa di denunciare entro 24 ore dal suo verificarsi, gli infortuni sul lavoro, che prevedano una inabilità temporanea superiore ai tre giorni.
Entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività, è obbligatoria l’iscrizione nell’Albo Imprese Artigiane presso la CCIAA; la domanda di iscrizione deve essere esaminata entro 60 giorni dalla data di presentazione previo accertamento comunale che deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta spedita dalla Segreteria dell’Albo.
In mancanza di comunicazioni da parte della Commissione Provinciale per l’Artigianato, entro il termine di 60 giorni, l’azienda è comunque iscritta all’Albo professionale a partire dal 61 giorno.
All’iscrizione presso la CCIAA consegue l’apertura di una posizione previdenziale INPS alla gestione artigiani: l’iscrizione avviene mediante la trasmissione da parte dell’Ufficio Artigianato di una visura previdenziale all’INPS.
Il contributo è dovuto entro limiti minimi e massimi di reddito.
Minimale
È stabilito ai fini contributivi un limite minimo di reddito che nel 2009 è di € 14.240,00. Se il reddito è inferiore, i contributi da versare devono essere comunque calcolati sul minimale.
Massimale
La legge prevede un limite massimo di reddito oltre il quale non è più dovuto il contributo;tale limite, detto "massimale", per il 2009 è di € 70.115,00.
Le scadenze per effettuare i versamenti delle quote contributive sul reddito minimale sono il 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento.
I contributi dovuti, sulle eventuali quote di reddito d'impresa superiori al minimale, vanno versati in due rate uguali alle scadenze previste per l'IRPEF.
Il versamento viene effettuato tramite il modello F24.
La fattura e i corrispettivi
Per ogni cessione di bene o prestazione di servizio è obbligatorio emettere o un “corrispettivo”.
La fattura è il documento che identifica l’oggetto dell’operazione effettuata ed i soggetti coinvolti, il valore dell’operazione e l’ammontare dell’IVA che chi emette la fattura dovrà versare allo Stato.
Deve essere emessa in duplice copia e contenere obbligatoriamente i seguenti elementi:
• data di emissione e numero progressivo;
• la denominazione di Fattura;
• numero di partita IVA e codice fiscale del soggetto che emette la fattura e del destinatario;
• natura, qualità e quantità dei servizi oggetto dell’operazione; • base imponibile;
• aliquota e ammontare dell’imposta;
I corrispettivi sono gli incassi giornalieri dei negozi al dettaglio, certificati dalla somma degli scontrini/ricevute emessi in un giorno ed annotati sull'apposito registro (registro dei corrispettivi).
I costi di gestione
Rispetto ai professionisti ed ai lavoratori autonomi, la gestione dei costi legati alle attività commerciali ed artigiane sono più alti: occorre considerare il costo del diritto annuale per la CCIAA, i contributi fissi per l’INPS, i contributi INAIL.
Tutti questi costi, così come i costi sostenuti per lo svolgimento dell’attività lavorativa (acquisto di materie prime e semilavorati, attrezzature, canoni di affitto di locali, consumi…) sono deducibili dal reddito prodotto, e vanno ad abbattere l’importo su cui vengono calcolate le imposte e i contributi previdenziali (imponibile fiscale e imponibile previdenziale), sono cioè deducibili.
Determinazione del reddito
Il reddito è determinato dalla differenza tra i ricavi ed i costi dell’esercizio, cui si sommano e si sottraggono, rispettivamente, i componenti positivi e negativi specificatamente indicati dalla legge.
Per commercianti ed artigiani, alla determinazione del reddito si applica il principio cosiddetto di competenza.

