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Letture atipiche

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Flessibilità del lavoro ed equilibri precari, di Marcello Pedaci

Ed. Ediesse, 2010, 160 pagine, 10 euro

La diffusione dei rapporti di impiego temporanei rappresenta uno dei capitoli più importanti della decollettivizzazione dei rischi e dei meccanismi per prevenirli, ridurli, fronteggiarli. I lavoratori con occupazioni instabili, soprattutto nel modello di flex-insecurity italiano, precipitano in una condizione di elevata esposizione al mercato e di elevata mercificazione. Questa la tesi presentata da Marcello Pedaci nel libro Flessibilità del lavoro ed equilibri precari. La transizione al post-fordismo nelle storie di lavoratori parasubordinati.

Secondo l’autore il tratto caratteristico degli attuali cambiamenti nel lavoro è la contrazione delle protezioni collettive, con l'erosione del diritto del lavoro e lo smontaggio di fatto di tutele e prestazioni sociali. Attraverso le storie di lavoratori parasubordinati con lunghe esperienze nella precarietà, il volume racconta i tentativi di regolazione individuale del lavoro e delle sue condizioni, l'indebolimento di identità, culture e azioni collettive, il deficit di prestazioni del welfare state, la difficile sostenibilità a lungo termine di protezioni “fai da te”.