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Letture atipiche

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“Knowledge Working. Lavoro, lavoratori, società della conoscenza”, di Federico Butera

Ed. Mondadori Università, 2008, 21 euro, 312 pagg.

Scienziati, manager, professional e tecnici superiori: le occupazioni che le statistiche classificano sotto queste categorie hanno ormai raggiunto quote elevate della popolazione lavorativa, superando il numero di operai e impiegati d'ordine messi insieme. Si tratta dei “lavoratori della conoscenza”, coloro che operano su processi immateriali, il cui output immediato è nuova conoscenza. Il volume presenta i risultati di una recente ricerca condotta dalla Fondazione Irso in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti su queste categorie di lavoratori.

Il contributo aiuta a comprendere quanto siano cambiati la struttura sociale e i modi di produzione della società della conoscenza. Emergono grandi opportunità ma anche serie criticità che riguardano l'identificazione e la gestione di ruoli e professioni, l'organizzazione del lavoro, le carriere orizzontali, la formazione, la qualità della vita di lavoro e l'identità professionale. A partire da un assunto di base: nei lavori che “producono conoscenza a mezzo di conoscenza” può risiededere un vantaggio competitivo dell'Occidente e dell'Italia. L’autore, specializzato in sociologia ad Harvard e in in Management Sciences alla Sloan School del Massachusetts Institute of technology è tra i principali studiosi e progettisti di organizzazione in Italia e nel volume formula proposte d'azione per sviluppare nuove forme di organizzazione operativa e nuove "larghe professioni" nelle organizzazioni.