La rivoluzione precaria. La lotta dei giovani francesi contro il Cpe, di Anna Maria Merlo, Antonio Sciotto
Ediesse editrice, 2006, euro 11
Due giornalisti del Manifesto raccontano in un saggio i due mesi che hanno cambiato la Francia. La mobilitazione dei giovani francesi, la rivolta delle banlieues originata dal Cpe (contratto di primo impiego).
La proposta del primo ministro Dominique De Villepin è stata vista come l’anticamera verso la precarietà a vita e la rivolta degli studenti ha portato il governo a ritirare il provvedimento.
L’intera vicenda viene ricostruita attraverso le storie di quegli studenti, dei lavoratori precari e degli stagisti, ma anche grazie a interviste ad alcuni intellettuali francesi (Dubet, Dubons, Bensaid, Castel, Balibar) e da un raffronto (a cura di Alessandro Genovesi, esperto del dipartimento Politiche attive del lavoro della Cgil) tra il mercato del lavoro francese e quello italiano.
Due giornalisti del Manifesto raccontano in un saggio i due mesi che hanno cambiato la Francia. La mobilitazione dei giovani francesi, la rivolta delle banlieues originata dal Cpe (contratto di primo impiego).
La proposta del primo ministro Dominique De Villepin è stata vista come l’anticamera verso la precarietà a vita e la rivolta degli studenti ha portato il governo a ritirare il provvedimento.
L’intera vicenda viene ricostruita attraverso le storie di quegli studenti, dei lavoratori precari e degli stagisti, ma anche grazie a interviste ad alcuni intellettuali francesi (Dubet, Dubons, Bensaid, Castel, Balibar) e da un raffronto (a cura di Alessandro Genovesi, esperto del dipartimento Politiche attive del lavoro della Cgil) tra il mercato del lavoro francese e quello italiano.


