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Letture atipiche

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Mi spezzo ma non m’impiego. Guida di viaggio per lavoratori flessibili, di Andrea Bajani

Einaudi, 2006, € 9,50

Con un’ironia tragicomica, Bajani racconta il mondo del precariato e i suoi protagonisti, quei lavoratori atipici che diventano ogni giorno più “tipici”. Un libro a metà strada tra la satira, il reportage e la guida turistica, una guida al tritolo per addentrarsi nel mondo precario e uscirne in buono stato. Così da poterci rientrare poco dopo.
Un atto d’accusa comico, ma spietato, contro la retorica della flessibilità. Un libro insomma che racconta la generazione degli atipici, pronti ogni giorno a una nuova avventura professionale, con la valigia perennemente sotto il letto, perché la loro vacanza si chiama disoccupazione.
Sono i “trentenni che vivono come adolescenti tra gli adolescenti, ragazze che nascondono la gravidanza per non perdere il lavoro, uomini e donne non più giovani che finiscono nei call center” a popolare le ultime storie di Bajani, già noto per Cordiali saluti (Einaudi, 2004), in cui il protagonista era invece uno scrittore “appassionato e struggente” di lettere di licenziamento.
Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975 e vive a Torino.
Ha sperimentato il lavoro in nero, i contratti co.co.co. e co.pro., ma anche il lavoro interinale e la Partita Iva senza notare sostanziali mutamenti nel suo impiego. Collabora con “La Stampa” e con “L’Unità”.