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Letture atipiche

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“Stabilmente precari? Rapporto 2008 sui lavoratori parasubordinati iscritti alle Gestione Separata Inps”, di Patrizio Di Nicola, Isabella Mingo, Zaira Bassetti e Mariangela Sabato

Università La Sapienza di Roma, 2008, 38 pagg. - Disponibile in Pubblicazioni aperte digitali interateneo Sapienza (padis.uniroma1.it)

Il rapporto, giunto alla terza edizione, presenta i risultati delle elaborazioni effettuate sui lavoratori attivi iscritti alla Gestione Separata Inps nel2007. Caratteristiche socio-anagrafiche, distribuzione territoriale, professioni e settori d’attività, committenza, condizioni contrattuali e redditi: lo studio getta luce sull’universo parasubordinato rivolgendo particolare attenzione ai lavoratori delle fasce più deboli, principalmente collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, con reddito proveniente esclusivamente dall’attività parasubordinata.

Dai risultati dello studio emerge che erano oltre 1milione 560 mila nel 2007 i lavoratori parasubordinati, con un aumento di circa 38 mila unità rispetto al 2006. Le donne crescono numericamente nei lavori atipici e meno retribuiti (+18 mila nel triennio), mentre i maschi aumentano di più tra gli amministratori, con un reddito decisamente superiore. Le donne in larga maggioranza sono titolari di rapporti di lavoro atipico (548 mila contro 118 mila con un rapporto tipico). Gli uomini, al contrario, si ripartiscono con un maggiore equilibrio tra le due modalità (496 mila atipici, 406 mila tipici). Per i redditi, l’imponibile medio annuo dichiarato dai parasubordinati si attesta a poco meno di 15.900 euro, con un aumento di circa l’8% rispetto al 2005.

Il rapporto si concentra inoltre su coloro che permangono in una situazione di flessibilità per lungo tempo. In particolare si rileva come le collaborazioni, per essere impieghi temporanei, siano decisamente stabili nel tempo, tanto da parlare di flessibilità contrattuale di lunga durata, con un impegno lavorativo che, almeno formalmente, risulta essere intermittente nel senso, che non sempre i contratti coprono l’intero anno, ma prevedono periodi più o meno lunghi di stop and go. Tra i temi affrontati anche l’analisi della gestione separata in una prospettiva di genere e la situazione dei titolari di partita Iva.