“Il lavoro e i giorni. Venti racconti sul lavoro, la precarietà, la disoccupazione”, AA.VV.
Ed. Ediesse, 2008, pagg. 160, euro 14
Il lavoro che c’è e quello che ancora non arriva. Il lavoro a intermittenza e quello che pervade tutti gli aspetti della vita quotidiana fino a sconvolgere, a trasformare o a vanificare progetti, speranze e sogni. Difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea tutti gli aspetti della vita delle persone. È, per dirla con Bauman, il lavoro liquido in una società liquida. A raccontarlo sono venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, che ha ricominciato a occuparsi della realtà.
Il volume, curato da Mario Desiati e Stefano Lucci, con la prefazione di Raffaele Manica, raccoglie lettere, soliloqui, riflessioni, dialoghi e racconti in senso stretto, come se il teatro del lavoro mettesse in scena le proprie rappresentazioni, talvolta drammatiche, talvolta comiche e poi grottesche, scardinando le tradizionali distinzioni dei generi letterari. Al centro, una generazione che cerca di dare un senso al proprio destino, in un presente che appare sempre di più una “somma di giorni” e proibisce di progettare il futuro.
Questi gli autori dei testi: Piero Sorrentino, Giancarlo D’Arcangelo Liviano, Chiara Valerio, Nicola Lagioia, Andrea Di Consoli, Monica Mazzitelli, Franz Krauspenhaar, Demetrio Paolin, Marco Missiroli, Elena Varvello, Giorgio Fontana, Barbara di Gregorio, Alessandro Leogrande, Tommaso Giagni, Angela Flori, Federica Manzon, Alberto Garlini, Carlo Carabba, Elisa Davoglio, Gaia Manzini.
Il lavoro che c’è e quello che ancora non arriva. Il lavoro a intermittenza e quello che pervade tutti gli aspetti della vita quotidiana fino a sconvolgere, a trasformare o a vanificare progetti, speranze e sogni. Difficilmente collocabile in spazi definiti, proprio per questo permea tutti gli aspetti della vita delle persone. È, per dirla con Bauman, il lavoro liquido in una società liquida. A raccontarlo sono venti giovani talenti della nuova narrativa italiana, che ha ricominciato a occuparsi della realtà.
Il volume, curato da Mario Desiati e Stefano Lucci, con la prefazione di Raffaele Manica, raccoglie lettere, soliloqui, riflessioni, dialoghi e racconti in senso stretto, come se il teatro del lavoro mettesse in scena le proprie rappresentazioni, talvolta drammatiche, talvolta comiche e poi grottesche, scardinando le tradizionali distinzioni dei generi letterari. Al centro, una generazione che cerca di dare un senso al proprio destino, in un presente che appare sempre di più una “somma di giorni” e proibisce di progettare il futuro.
Questi gli autori dei testi: Piero Sorrentino, Giancarlo D’Arcangelo Liviano, Chiara Valerio, Nicola Lagioia, Andrea Di Consoli, Monica Mazzitelli, Franz Krauspenhaar, Demetrio Paolin, Marco Missiroli, Elena Varvello, Giorgio Fontana, Barbara di Gregorio, Alessandro Leogrande, Tommaso Giagni, Angela Flori, Federica Manzon, Alberto Garlini, Carlo Carabba, Elisa Davoglio, Gaia Manzini.


